bengala gatta e cucciolo

A maggio 2023 è nato Léon, il primo cucciolo in assoluto dato alla luce da Iside, la nostra gatta bengala, al momento l’unica femmina da riproduzione del nostro piccolo allevamento che si trova a Bologna.

In questo articolo condividiamo 5 consigli pratici per accompagnare al meglio le future mamme gatte bengala – e non solo – nel percorso della gravidanza e del parto.

Non farti cogliere impreparato

Innanzitutto, vai dal veterinario per verificare lo stato di salute della tua gatta e per scoprire quanti cuccioli aspetta. Il numero dei cuccioli in arrivo non è una informazione da sottovalutare, perché incide sulle dimensioni della cassa parto (se sono tanti occorre predisporre degli spazi adeguatamente grandi) e perché potrebbe essere indicativo sulla necessità potenziale di effettuare un parto cesareo.

Grazie all’ecografia potrai inoltre conoscere il giorno del parto. Anche questo è un aspetto importante. In quel giorno, e nei giorni a ridosso, potrai programmare la tua agenda in modo da trascorrere più tempo a casa ed essere più presente. Inoltre anche il veterinario sarà allertato, così da essere pronto se sarà necessario ricorrere ad un cesareo di urgenza.

Clicca qui per guardare com’è andata l’ecografia della nostra Iside! <3


Prepara al meglio gli spazi

Posto che sarà mamma gatta a decidere dove partorire, tu le sarai di grande aiuto preparando al meglio gli spazi.

Ricorda che lei e i suoi cuccioli trascorreranno buona parte delle prime settimane nello spazio deputato al parto. Quindi è importante che questo spazio sia confortevole, spazioso e proporzionato al numero dei cuccioli in arrivo, e facilmente accessibile anche da te, in modo che tu possa monitorare la crescita dei piccoli di bengala.

Distribuisci nello spazio in cui vive più alcove e cucce adeguate ad accogliere la cucciolata, così avrà modo di scegliere quale le piace di più e nel posto che più preferisce. E se hai modo, sgombra anche un ripiano di un armadio, pare che sia uno dei posti prediletti!

Noi avevamo predisposto in varie stanze della casa diverse cucce, dalle grandezze e altezze differenti, più o meno “nascoste”.

Lei ha scelto di partorire nella cuccia che secondo noi era quella più lontana dai suggerimenti che di solito girano: una cuccia posizionata in soggiorno, lo spazio più vissuto della casa, non solo da noi umani, ma anche dagli animali (3 gatti e 1 cane)!

Avevamo acquistato una cesta da bucato grande, alta quanto basta per non far uscire i cuccioli e per consentire alla mamma di entrare e uscire in modo agevole. E ci avevamo messo dentro diverse copertine morbide. La cesta era inoltre bucherellata. Non è stata una caratteristica cercata in fase di acquisto, ma credo che sia stata apprezzata perché non solo favoriva un po’ il circolo d’aria, ma soprattutto perché consentiva alla mamma gatta di mantenere un contatto visivo costante con l’esterno mentre era in cesta.


Come capire che è arrivato il momento del parto

Ammetto che questa era tra le mie preoccupazioni principali, temere di non capire quando fosse arrivato il momento e di non riuscire a supportarla.

La notte prima della data X prevista dall’ecografista veterinario avevo persino impostato la sveglia sul cellulare ogni due ore per andare a controllarla!

Lei ha deciso di partorire di giorno e devo riconoscere che è impossibile non capire che stava arrivando il travaglio!

Nel nostro caso, intorno alle 10.30 del mattino abbiamo percepito un cambiamento drastico nel suo atteggiamento: era agitata, ci cercava molto e si spostava molto in tutta casa, miagolava forte e in modo “diverso”. Abbiamo inoltre trovato delle perdite (tappo mucoso).

Il parto vero e proprio è arrivato qualche ora dopo, intorno alle 14:30.
Lei si era calmata, era più “dolorante”, si è adagiata nella cesta e sono iniziate le contrazioni.
Riconosci le contrazioni perchè l’addome si muove molto, fa dei grossi respiri.

In questo video ti mostriamo un estratto del suo parto.

Sapevamo che il parto di Iside sarebbe stato complesso: era la sua prima volta e il cucciolo era unico. Queste condizioni potevano favorire il ricorso al cesareo.
Ma proprio quando avevamo deciso di correre in clinica veterinaria, abbiamo visto che Léon stava nascendo. In circa 20 minuti era fuori!

Assicurati che la temperatura non sia inferiore ai 23°-25° e se hai necessità di scaldare in fretta la cassa parto, inserisci una borsa dell’acqua calda o una bottiglia piena di acqua calda, avvolte da una coperta e che non siamo a diretto contatto con i piccoli.

Ricorda inoltre di pesare il cucciolo alla nascita, così da poter monitorare il suo peso giorno dopo giorno per avere evidenza che stia allattando a sufficienza.
E se i cuccioli sono tanti e non molto diversi tra loro esteticamente, utilizza da subito un collarino per distinguerli.

Il tuo veterinario saprà darti tutte le informazioni necessarie su come gestire le prime ore dopo la nascita dei gattini.

cucciolo gatto bengala

… e dopo il parto?

Vedrai che mamma bengala tornerà in forma poche ore dopo il parto.
Sarà anche un po’ spaesata e potrebbe avere degli atteggiamenti bizzarri.
La nostra Iside era completamente fuori di sè! Ci inseguiva in tutta casa, non voleva stare lontano da noi. Può sembrare assurdo, ma pensiamo che avesse scambiato noi umani e gli altri gatti come suoi “cuccioli”. Infatti cercava di “morderci”, quasi come per prenderci dalla collottola, e ci accompagnava verso le cesta.

Mi raccomando non cambiare o togliere le copertine, anche se sono sporche, su cui ha partorito.
Gli odori sono fondamentali sia per la mamma che per il cucciolo.

Rispetto all’allattamento, Iside ci ha impiegato 1 giorno prima di trasferirsi in pianta stabile nella cassa parto. E’ normale, occorre aspettare che entri in circolo la prolattina. Prima di trasferirsi stabilmente, vi entrava soprattutto quando sentiva piangere il cucciolo.

Per assicurarci che allattasse abbastanza nelle ore successive al parto siamo rimasti in soggiorno, vicino a lei. Anche di notte, io ho dormito sul divano perché lei non voleva stare lontano da noi e non volevo correre il rischio che trascorresse troppo tempo in camera da letto, lontano dal suo cucciolo. Devo dire che questa tecnica ha funzionato: ha passato tutta la notte nella cesta con il piccolo.

L’indomani il suo atteggiamento di attaccamento verso di noi è rientrato: non ci seguiva più e ha iniziato a passare gran parte del suo tempo nella cassa parte insieme al cucciolo di bengala.


Asseconda l’istinto di mamma gatta

Lasciale la libertà di scegliere e asseconda le sue decisioni.

Vi raccontiamo questo aneddoto a conferma di questo 🙂
Considerato che la nostra bengala aveva partorito in soggiorno, lo spazio più frequentato dagli altri animali, il giorno dopo il parto ho spostato la cassa parto così com’era in un’altra stanza. Volevo tenerla in un posto più riservato e silenzioso, credevo fosse meglio sia per lei che per il cucciolo. Ma non c’è stato verso. Lei ha preso per la collottola il cucciolo e lo ha riportato in soggiorno, esattamente dove aveva partorito. Ovviamente ho subito riportato la cassa parto lì e non l’ho più spostata!

5 consigli su come accompagnare al meglio

In conclusione, è stata un’emozione incredibile assistere la nostra gatta Iside, per la prima volta, nel dare alla luce il suo cucciolo di bengala!

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